Presentata oggi a Roma la Carta per i diritti degli animali salvati!

Presentata oggi a Roma la Carta per i diritti degli animali salvati!

Oggi, in occasione del World WildLife Day, la giornata internazionale della natura indetta dalle Nazioni Unite, le associazioni ENPA, Il Rifugio degli asinelli, Italian Horse Protection, LAV, Legambiente, Lega nazionale per la difesa del cane, LIPU Birdlife, Rete dei santuari di animali liberi in Italia e WWF Italia hanno presentato la Carta di Roma per il recupero di animali salvati non a fini di lucro. Si tratta di una svolta importantissima che ci permetterà di salvare migliaia di animali. Il documento è stato infatti preparato dalle nove associazioni con l’obiettivo di denunciare il colpevole ritardo rispetto a cura, tutela e gestione degli animali di cui lo Stato, nelle sue diverse articolazioni, è responsabile.

Il codice penale, trattati internazionali, direttive comunitarie e leggi in materia di traffico di animali esotici, fauna selvatica, sperimentazione, circhi, zoo, animali domestici prevedono specifici impegni di tutela degli animali selvatici e domestici in capo allo Stato, che ha assunto da diversi anni l’impegno culturale e l’obbligo materiale di averne cura direttamente o indirettamente.

Questi impegni, però, sono largamente disattesi: non sono stati tradotti in specifiche norme su strutture, procedure di autorizzazione, modalità di accoglimento, mantenimento e adozione degli animali ricoverati, né in finanziamenti adeguati.

Ancora oggi accade che gli animali, una volta posti sotto sequestro, per assenza di strutture di accoglienza siano lasciati agli indagati.

Le strutture di cura, recupero e per la lunga degenza sono poche e con scarsi aiuti. Le associazioni di volontariato non possono supplire al disimpegno di Stato ed enti locali che hanno invece il dovere verso la collettività di garantire l’applicazione delle norme vigenti a tutela degli animali. Lo Stato non ha finora espresso la volontà di elaborare una strategia complessiva di intervento e ha invece determinato il fallimento dei pochi strumenti in vigore, come il Fondo nazionale per il reimpiego delle sanzioni per i maltrattamenti.

Ma tutto questo deve cambiare. Urge una Strategia nazionale complessiva, di cui i firmatari della “Carta di Roma” individuano 12 punti fondamentali, tra cui il sostegno a tutte le misure di prevenzione e il superamento legislativo della sanzione generica a chi commercia o detiene illegalmente animali oggetto di sequestro o confisca trasformandola in una “sanzione o contributo di scopo”.

Scarica il PDF della Carta di Roma
2017-06-25T21:44:58+00:00 3 marzo 2017|News|