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CIAO HOMER...
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settembre 2005
Homer non c'è più, dopo una vita in canile ad attendere
dietro le sbarre che qualcuno con un po' di cuore lo portasse via se n'è
andato da solo, di sicuro in un posto migliore, di sicuro in compagnia
dei suoi veri amici, compagni di sventure ed avventure, quest'ultime forse
solo sognate.
Ci rimarrà di lui un bellissimo ricordo, e questa foto che da sola
riesce a dire tutto ciò che Homer era ed è stato per noi,
che abbiamo avuto il privilegio di conoscere. Ciao vecchio Homer.
Di seguito alcuni pensieri:
Homer..........
faceva parte del gruppo, era uno di noi ............ si, perchè
quando il tempo passa il legame fra volontari e ospiti anziani si rafforza.
Si cambia modo di vederli, non sono più Bubetti che transitano
momentaneamente in attesa di una vita migliore, ma quell'amore che ci
spinge a tornare al rifugio giorno dopo giorno, si trasforma in qualcosa
di più forte. Ci si rende conto che c'è un'amico che ti
aspetta.
Homer ha aspettato una vita che davanti al box passasse la sua famiglia,
ma................... così non è stato!
Ho visto aspiranti adottanti passare lì davanti e non degnarlo
nemmeno di una carezza ..........
crudeli!
Insensibili!
Eppure lui era sempre pronto a regalare gioia, con quella sua energia,
con quel suo entusiasmo....con quella sua coda traballante.
Noi tutti abbiamo saputo vedere CHI era Homer, abbiamo saputo amare la
sua barbetta bianca !
Nel mio cuore resterà ben saldo il suo ricordo .......... nella
mia mente aimè resterà l'indifferenze di quelle persone
che non hanno saputo amarlo, consideralo, accarezzarlo.
Hai raggiunto Giorgio, Lemon e gli altri Bubini .......... in un posto
migliore.
Noi restiamo qua, in questa realtà ........ e ci occuperemo della
tua dolcissima Mela !
Prisca
Non sempre ad avere il meglio sono i piu' grandi e i piu' forti:
Homer, forse, era piccolo, piccolo ma molto piu' grande e piu' forte di
chi aveva deciso che la sua vita fosse dietro le sbarre!
Quando muore un'umano ci disperiamo e giuriamo di non dimenticare, poi,
non e' cosi' il tempo sana molte ferite.
Quando muore un compagno scodinzolante che della sua vita ne ha fatto
una fedelta' verso l'umano, non piangiamo, non ci disperiamo. Quando se
ne vanno per sempre, si addormentano in posizione di raccoglimento e tengono
il dolore dentro di loro.
E' stato in un luogo a lui ignoto, ha sofferto, in modo indicibile, si
e' spaventato, non avra' smesso mai di pensare che un progetto l'aveva
e l'avrebbe voluto realizzare : avere un'affetto solo suo. Purtroppo quel
progetto non e' andato a buon fine! Ma per Homer il coraggio e la fedelta'
di rimanere con la sua nuova famiglia e' stata la dimostrazione piu' grande.
A noi, invece, rimane un vuoto nel cuore per l'impotenza di non essere
riusciti a realizzare il suo progetto e a difederlo dalla malvagita' umana
ma sopratutto di averlo capito troppo tardi.
Nel percorso della mia vita ho imparato una cosa molto importante: nel
mio cuore ho un "posto straordinario" solo per un'essere che
non e' umano. Quello che il tempo non puo' cancellare o attenuare.
Gilda
La leggenda dice che Homer aveva quasi vent'anni, non so quanto questo
sia vero, ma certo è che quando ho cominciato a far volontariato
dove stava Homer, lui era già un bubetto anziano....
...avete presente quegli attori e cantanti che non invecchiano mai e sembrano
solo ragazzi un po' stanchi con qualche ruga che non c'entra nulla con
il resto del viso?
Ecco Homer era così, con il musetto da cucciolo un po' invecchiato:
un amore!
Homer aveva la saggezza e la tranquillità di un cane che molto
ha visto e molto ha vissuto, ma il cuore era ribelle e batteva forte,
forte come quello di un adolescente quando vedeva la dolcissima e bellissima
Mela! Eh si, Homer era un cane innamorato, così innamorato della
sua bella bubetta, da accettare le sue due bimbe, nate da chissà
quale notte d'amore con un peloso errante, come fossero state figlie sue!
Era una famiglia molto unita quella di Homer, Mela, Rumba e Rhum, dove
stava uno, dovevano stare gli altri! Homer stava nel box con la sua famiglia
canina, anche la notte che dal sonno è passato alla morte.... Mela
che di solito è la cagnolina più affettuosa e docile del
mondo, lo vegliava e lo proteggeva con il suo corpo, ringhiando a chiunque
tentava di avvicinarsi per portargli via il suo grande amore..................
...avrei voluto essere lì con lei quella notte per ringhiare e
far paura anch'io alla morte!!!
Ciao Homer!
Pat
quando ti ho visto per darti il saluto, l'ultimo purtroppo, sembravi
dormiente..... il tuo nome mi faceva venire in mente un grezzo come l'homer
simpson, al quale, grazie a dio non assomigliavi per nulla, se non nel
tuo essere molto pacioso.
dolce compagno della dolce Mela e affettuoso papà per Rumba e Rum,
hai lasciato un segno indelebile nel mio cuore.
averti avuto come amico è stata un'esperienza fantastica. eri dolcissimo,
gioioso e paziente (del resto se non lo fossi stato non avresti mai potuto
sopportare le due pesti in gabbia con te)......... quando ti ho fatto
la foto, questa che è pubblicata qui sopra, hai dato vita ad un
mio pensiero, e hai interpretato benissimo quello che avrei voluto comunicare:
la gabbia, una restrizione che può offuscare la mente, ma che non
offuscherà mai la voglia di lottare e di combattere anche solo
per mantenersi in vita.
ora, dopo una vita rinchiuso, sei finalmente libero di correre, o di dormire,
o di girare o di mangiare, come, quando e dove vuoi tu.
abbiamo cercato di darti il massimo che potevamo, e sono sicuro che questo
tu lo sai.
mi manchi
ti voglio bene
ste.
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