![]() |
![]() |
| LA VALLE DEI GOBLIN Torna indietro
A lei è dedicata la valledeigoblin, progetto di vitadacani a sostegno degli animali disabili. Gli animali disabili hanno diritto di vivere e di essere accuditi nel modo corretto. Con questo progetto tentiamo di diffondere l’idea che la malattia, la difficoltà a deambulare, l’immobilità, le amputazioni o menomazioni sono eventi drammatici da affrontare, perché purtroppo, fanno parte della vita. Spesso la gente pensa invece che un animale cieco, paraplegico o tetraplegico non sia più un animale che possa vivere una vita dignitosa o addirittura felice. Sbagliato.
Gli animali, per fortuna, non si pongono tutta una serie di problemi sociali, non hanno complessi, non sono depressi a causa di privazioni fisiche. Purchè siano messi nelle condizioni di poter continuare a vivere in modo dignitoso. Non è necessario né tanto meno corretto o eticamente accettabile fare eutanasia ad animali che si trovano già per conto loro in una situazione di disagio, malattia o disabilità. Al contrario occorre aiutarli a superare il momento di crisi, l’evento traumatico e vivere meglio e superare i traumi che la vecchiaia, le malattie, le paralisi o le amputazioni causano. Come per le persone, anche agli animali possono essere effettuati interventi di fisioterapia, agopuntura, magnetoterapia, esercizi in acqua, riabilitazione motoria e qualsiasi altra azione che aiuti a guarire nel caso di problemi provvisori. Oppure, che aiuti a mantenere la muscolatura ed eviti l’insorgenza
di problemi secondari come le piaghe da decubito, nei tristi casi di
disabilità permanenti e dunque problemi cronici. Nonché contatti e dritte per la realizzazione di carrellini artigianali per animali paraplegici e tetraplegici.
Purtroppo poi accade che ci prendiamo cura di animali disabili e particolarmente anziani che altri o altre strutture non accolgono. In poche parole siamo l’alternativa all’eutanasia, purtroppo. Sia per privati che non vogliono più il loro amico da quando è diventato suo malgrado disabile, sia per canili, associazioni e rifugi che credono che non sia possibile gestire nelle loro strutture animali disabili. Ma non dovrebbe essere così. Obiettivo del progetto è invece rendere privati e strutture in grado di gestire i disabili, con il nostro aiuto, e l’ausilio di supporti per deambulare nel caso di disturbi della mobilità. GOGO Ecco perché Goblin. Un goblin. Un cane piccolopiccolo e disabile. Un’incantata creatura venuta da noi da non si sa quale pianeta o varcando quale mondo parallelo. La parte posteriore del goblin non si muove correttamente e il goblin trascina ingobbito il corpo camminando sulle ginocchia o quel che ne rimane pattinando i piedi semi morti a destra e sinistra come un abile vermone. Il goblin è una goblin e si chiama di secondo nome morgana, come la fata. Il giorno in cui è arrivata, doveva morire la goblin. Alcuni medici volevano guardarci dentro, nella colonna vertebrale della goblin. Che in effetti deve avere dell’incredibile per tenere insieme un così improbabile, commovente scheletro. E anche io vorrei guardarci dentro alla goblin. Che se già fuori è così magica, figurati dentro… Nelle sue luminose e scintillanti profondità. La bellezza raggiante della goblin. I pensieri piccoli eppur immensi da piccologoblin, i dorati sentimentidigoblin, la celeste animaargentatadigoblin. Siamo riusciti a fermare in tempo quel giorno la sua folle operazione che poneva il punto alla sua vita. Perché dopo averci guardato dentro, mica pensavano poi di ricucirlo, il corpicino santo della goblin. L’avrebbero gettato via, al vento, alle ortiche e ai rovi, dopo averlo ben studiato. Quel misterioso giardino incantato. Così eccola qua questa perfetta cosina deforme. Andò dal dottore la goblinmorgana. Da uno vero. Quelli che amano il paziente e non la malattia. E poi da un altro, da un altro ancora e da altri mille. Per capire tutto di lei. Dovevamo capire come aiutarla. Se avrebbe potuto crescere. Se avesse avuto bisogno di un carrello o qualcos’altro per muoversi. Se in quel piccolocorpicino di minuscolo goblin trovassero spazio tutti gli organi, ognuno al suo solito posto. Perché l’anatomia generalmente non è poetica. A parte con la goblin. Mischiando a caso come schegge impazzite le parti, facendo comunque, nonostante tutto, funzionare gli ingranaggi, seppur a modo loro. Poeticamente, con fantasia. Lunga vita alla goblinmorganadei boski. Ci piacerebbe che tutti i canini perduti e disabili come Goblin, fossero accuditi, se possibile con ancor più amore, cura e attenzione dei cani normodotati. REALIZZAZIONE CARRELLINO www.oscardog.it Contatti : |
Vitadacani Onlus - Associazione a tutela dei diritti animali
- tel. 02.93871132 - 349.0581076 Sede Legale: via Mazzini 4 - 20020 Arese (Mi) - Parcocanile, via Mattei, 70 - 20020 Arese (Mi) vitadacani@vitadacani.org |