L’inferno ad Hendry County

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Hendry County, Florida, Una piccola contea, a due passi da West Palm Beach, immersa nel verde, sembrerebbe un piccolo angolo di paradiso ed invece nel cuore di Hendry County si cela l’inferno.

Qui infatti operano, oltre a decine e decine di allevamenti intensivi per animali “da carne”, ben tre centri di detenzione, allevamento e vendita di primati non umani destinati alla sperimentazione animale.

Qui sono rinchiusi, in attesa di essere spediti ai laboratori privati, alle università, ai centri di ricerca governativi, circa 4000 animali.

Uno dei centri, Panther Tracks, è di proprietà della Primate Products, Inc. Vi arrivano macachi provenienti da Cina, Cambogia, Mauritius e Vietnam. Dopo un viaggio terrificante vengono stipati in gabbie all’aperto, utilizzati per la riproduzione, rivenduti ai laboratori.

Il centro finì sulle prime pagine dei giornali lo scorso marzo, quando Wink News rese pubblici documenti facenti parte del manuale operativo dell’allevamento nonché la testimonianza di un ex dipendente, il tecnico veterinario David Roebuck, licenziatosi dopo due soli giorni. Venne fuori che, nel solo 2014, nel centro erano stati effettuati 1148 interventi senza permesso. Le scimmie venivano ingravidate, poi sottoposte ad isterectomia. I feti estratti e venduti ad industrie farmaceutiche, così come il latte, prelevato alle femmine dopo l’aborto. Allora, il presidente di PPI, Thomas Rowell, dichiarò che ciò che veniva praticato entro le mura di Panther Track non differiva affatto da quel che veniva fatto altrove, nella stessa contea, dagli allevatori di mucche da latte.

Intervenne l’USDA, ma tutto continuò come prima.

Pochi giorni PETA ha reso pubblico un video girato all’interno di Panther Track sotto copertura. Le immagini rivelano una realtà terrificante fatta di incuria, abusi, violenza, animali feriti privati anche della minima assistenza veterinaria, lasciati morire in gabbie coperte di escrementi.

Ne è seguita un’ispezione dell’USDA. Il cui risultato lo possiamo immaginare dalle ennesime dichiarazioni di Rowell: “E’ sempre un fatto positivo avere l’opportunità di rivedere il proprio standard operativo attraverso gli occhi di terzi. Ogni opportunità di migliorare il nostro programma è ben accetta, così come lo sono le indicazioni fornite dall’ USDA. Il nostro personale ben volentieri collabora e collaborerà al fine di migliorare il nostro protocollo sul benessere animale.”

Chi è entrato a Panther Track armato di coraggio e telecamera, ha squarciato per un attimo il velo di silenzio e menzogne che qui come altrove tiene ben nascosta la realtà dello sfruttamento animale.

Uno squarcio che rischia per l’ennesima volta di venir rappezzato in fretta da quella consolidata visione antropocentrica che prende il nome di specismo, che spinge a guardare altrove, minimizzare, dimenticare, perché si tratta “soltanto di animali”, perché quel che viene fatto loro è giustificato e giustificabile sulla base della sua utilità per il genere umano.

Anche se può sembrare impossibile, anche se non se ne vede la fine, è per questa rivoluzione che dobbiamo continuare a batterci: il cambiamento radicale del nostro modo di vedere il mondo, radendo al suolo il piedistallo che l’essere umano ha eretto per sé da millenni.

Anche se può sembrare una follia riuscirci.

Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero.
– Albert Einstein

2016-11-20T00:42:37+00:00 2 Giu 2015|News|0 Comments

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