Mucche sequestrate: mail BOMBING!

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Abbiamo bisogno di voi per far sentire che loro non sono sole.
Come prima azione, vi chiediamo di mandare una mail per richiedere che le mucche vengano immediatamente sequestrate ed affidate ai rifugi che ne hanno fatto richiesta.

Questa la mail tipo:
“Ho appreso del sequestro effettuato il 5 aprile dalla polizia stradale di Amaro di un autoarticolato diretto in Libano con un carico di 32 mucche, molte delle quali in procinto di partorire, in aperta violazione con le norme comunitarie sul benessere animale.
Gli animali erano trasportati in pessime condizioni. Spazi insufficienti, insufficiente ventilazione, senza acqua. Due di loro hanno partorito durante il viaggio ed uno dei due vitelli è morto.
Ho appreso anche che alcuni rifugi che ospitano animali da reddito (Vitadacani Onlus, Agripunk Onlus, Rifugio Miletta Onlus e altri rifugi aderenti alla Rete dei Santuari di Animali Liberi) hanno già inoltrato richiesta affinché le mucche sopravvissute vengano sequestrate ed affidate loro.
Chiedo che interveniate con urgenza sulla questione, bloccando il camion, procedendo al sequestro delle mucche e del vitello, e garantendo loro una vita libera, presso i centri che hanno dato disponibilità.
nome e cognome”

 

Questo il blocco mail (con virgola):
tribunale.udine@giustizia.it, stefano.verri@provincia.udine.it, urp@aas1.sanita.fvg.it, segr.veterinario@aas1.sanita.fvg.it, massimo.erario@aas1.sanita.fvg.it, corrado.abatangelo@aas1.sanita.fvg.it, urp@comune.trieste.it, roberto.consolini@comune.trieste.it
Questo il blocco mail (con punto e virgola):
tribunale.udine@giustizia.it; stefano.verri@provincia.udine.it; urp@aas1.sanita.fvg.it; segr.veterinario@aas1.sanita.fvg.it;; massimo.erario@aas1.sanita.fvg.it; corrado.abatangelo@aas1.sanita.fvg.it; urp@comune.trieste.it; roberto.consolini@comune.trieste.it

LA STORIA

Nella mattina del 5 aprile, la Stradale ha intercettato sull’A23 un camion diretto in Libano: trasportava 32 mucche in pessime condizioni, 2 avevano anche partorito sul camion. Le mucche sono state sottoposte a sequestro per essere affidate in custodia, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, al Centro specializzato di Prosecco.
Appresa la notizia ci siamo attivati con la Rete dei Santuari per avere informazioni sul futuro di quelle mucche.
Per la ASL di Prosecco, che abbiamo contattato stamani, le condizioni in cui queste mucche erano costrette a viaggiare erano ottimali. Nessun mancato rispetto delle norme per il “benessere animale”. Nessun maltrattamento. Come se tutto il sistema di sfruttamento non fosse maltrattamento. I vitellini nati? Parti accidentalmente prematuri. Insomma tutto a norma. Le mucche possono continuare il loro calvario fino in Libano.
Ovviamente non ci arrendiamo così facilmente.

Il nostro scopo è sì salvare questi animali, ma anche accendere i riflettori, mettere a nudo la realtà.

E la realtà è che non esistono tutele per gli animali considerati merce. La realtà è che quotidianamente migliaia e migliaia di loro vengono stipati su carri bestiame, che nulla differiscono da quelli che in un passato non troppo lontano trasportavano deportati verso campi di concentramento e gulag e laogai. E costretti a viaggi estenuanti, anche di migliaia di chilometri. Prima di venire massacrati.

La realtà è che non esiste “benessere animale” per loro.

Le leggi, poche, che dovrebbero tutelarne un minimo di vita dignitosa, vengono puntualmente disattese.
Il responsabile della ASL che abbiamo interpellato ci ha risposto che il trasporto era in regola. Che il polverone sollevato altro non è che una bufala montata ad arte da qualche giornalista. Che i vitelli nati altro non sono che frutto di parti prematuri. Che il trasporto può proseguire.

A questo diciamo NO.
Vi invitiamo a supportarci.

news 30 mucche

2016-11-20T00:40:39+00:00 9 Apr 2016|News|2 Comments

2 Comments

  1. Paola Quintavalle 14 aprile 2016 at 19:39 - Reply

    mucche libere!

  2. Paola Quintavalle 14 aprile 2016 at 19:41 - Reply

    no sequestro!

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