Santuario Porcikomodi Chiari (Bs)

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Santuario Chiari (BS) 2016-11-20T00:55:13+00:00

Nella campagna agricola di Chiari, ai bordi di campi coltivati e stalle, dove gli animali languono, si apre una piccola e ridente oasi di speranza e libertà.
Nei circa seimila metri quadrati vivono allegramente una quarantina di ospiti, per lo più piccoli animali.
Galline, galli, oche, anatre, conigli, topi e ratti da laboratorio, (nella depandance utopia), razzolano tra le gambe di ozzy e marilin, il piccolo toro e la mucca, insieme a due asini, due maiali e una manciata variopinta di capre e pecore.
Questa la nuova “casa” dove abbiamo ricominciato la nostra attività anche nella provincia di Brescia.

Siamo aperti ogni domenica e festivi per visite guidate e attività di pulizie e lavori in compagnia degli ospiti del santuario.

Mensilmente organizziamo eventi benefit, iniziative, cene e buffet sia per raccogliere fondi sia per parlare della condizione degli animali nella nostra società.
I santuari devono essere scoperti dalle persone perchè sono tra i pochi luoghi incantati in cui sperimentare l’empatia e andare incontro agli animali che di solito incontriamo solo impacchettati sugli scaffali dei supermercati.

SOSTEGNO:

come tutti i rifugi, abbiamo bisogno sia di sostegno economico, che di volontari che possano aiutarci ad accudire gli animali e nei lavori di manutenzione del santuario.
Inoltre serve fieno e cibo, soprattutto per i maiali: pasta, verdura, frutta, pane.

POSSIBILITA’ DI OSPITARE:

no

DOVE SIAMO

logo porcikomodi VitadacaniPontoglio n. 4/a Chiari
Per info
333.6827137

Prenotazione visite

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Note

IL PROGETTO

Il progetto Porcikomodi nasce nel 2000.
Da allora, l’obiettivo del progetto si può dire sia abbattere il muro del silenzio.
Che rende possibile, ben nascosto, lo sfruttamento sterminato degli altri animali.
Scardinare la convinzione che gli animali siano cibo o strumento per produrre qualcosa.
Che debbano servire a qualcosa o a qualcuno.
E non abbiano un significato di per sé.
In se stessi e per se stessi.
Che la loro dignità, importanza, essenza, si limitino all’angusto recinto dell’utilità per l’uomo.
Che i loro siano corpi da smontare, carne o alimenti da vendere al chilo.

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