Per proteggere e salvare gli unici esseri viventi che non hanno diritto a vivere.
I criminali vivisettori li torturano. Non sono protetti da nessuna legge. Possono essere massacrati sempre e comunque.

Per il 99% degli umani sono causa di qualsiasi disgrazia. Ma non hanno costruito nessun armamento, nè nucleare nè chimico. Non sono stati responsabili di nessuna guerra. Non sono responsabili nè della deforestazione, nè dell’effetto serra e nemmeno della desertificazione del nostro pianeta.

Non hanno niente a che fare con l’inquinamento. Non hanno schiavizzato nessuna specie nè si sono arrogati il diritto di usare la vita altrui.

Abitano semplicemente da sempre la Terra.

Hanno un solo difetto: SONO TOPI

I topi seguiti da Vitadatopi, sono nati in cattività perché provengono da laboratori dove erano destinati alla sperimentazione didattica e scientifica. E’ importante rimarcare che i nostri topini sono tutti salvati da situazioni drammatiche, ma perfettamente sani e, non avendo mai conosciuto la libertà non sono normalmente in grado di sopravvivere autonomamente. Sono esseri viventi, bellissimi e intelligenti, che non meriterebbero di venire trattati come oggetti, soprammobili o premi da baraccone.

Invitiamo tutti a non acquistare animali di nessuna specie per non incrementarne il commercio e a boicottare i negozi di animali che li vendono e i chioschi dei luna park che li espongono come premi.

Vuoi adottare uno dei nostri topolini? Devi sapere che …

I topini che potete adottare tramite VitadaTopi, nonché quelli che si trovano purtroppo nei negozi di animali (e che finiscono per lo più in pasto ai pitoni prigionieri nelle case di individui disprezzabili), sono piccoli topini bianchi, lunghi circa 5 cm, più la coda lunga altrettanto. Sono animali notturni, quindi di giorno dormiranno e di notte saranno più attivi.

Quanto vive?
Mediamente vive fino a 2 anni.

Dove vive?
In casa deve essere tenuto in una gabbia di vetro o di plexiglass. Le gabbie a sbarre per criceti non vanno bene, perché i topi, essendo molto piccoli, ci passano attraverso. Sul fondo va sistemata una lettiera fatta di legnetti o segatura, la sabbietta per gatti NON va bene. Nei negozi di prodotti per animali trovate facilmente queste gabbie.

Cosa mangia?
Mangia verdura e frutta fresca – ne basta un pezzetto piccolissimo al giorno – e poi il mangime fatto di cereali e semi che vendono nei negozi di prodotti per animali. Una manciata gli basta per 2-3 giorni. L’acqua va posta in un beverino appeso a una parete e deve essere sempre disponibile.

Igiene e cure …
La gabbia in cui il topino viene tenuto deve essere il più ampia possibile, e soprattutto deve essere arricchita con “giocattoli” vari: non deve mancare la ruota (come quella dei criceti) e varie strutture su sui il topo possa arrampicarsi. E’ importante mettere striscie di giornale, che il topo userà per farsi il nido, e una scatolina di cartone (va bene anche il rotolo di cartone della carta igienica, chiuso da un lato) che gli servirà da casetta. Va sostituita quando risulta completamente rosicchiata.
Mettere nella gabbia un legnetto che possano rosicchiare per consumarsi i denti. La lettiera va cambiata 1-2 volte la settimana. E’ bene far uscire il topino qualche ora ogni tanto, mettemdolo in una stanza in cui non possa rosicchiare fili elettrici o infilarsi in anfratti da cui poi non si riesce a far uscire. Sistemare la gabbia in un posto NON soleggiato e non in corrente d’aria.

Dal veterinario quando?
Evitare gli sbalzi di temperatura, che possono far ammalare il topo di polmonite. Per evitare disturbi intestinali, dargli cibo sempre fresco: i pezzetti di frutta e verdura devono essere molto piccoli, in modo che li consumi tutti, e quel che avanza va buttato via il giorno dopo. Capita a volte che i topi soffrano di malattie della pelle: in quel caso, portarli dal veterinario e applicargli la pomata da lui consigliata, per qualche giorno, finché il problema scompare. Se il topino fa fatica a muoversi ed e’ freddo al tatto, mettetelo SUBITO in uno scatolone con una borsa dell’acqua calda o una coperta termica. Lasciatelo al caldo fino a che si riprende del tutto (meglio un giorno intero). Se il topino inizia a essere poco vivace o a non mangiare, portarlo subito dal veterinario per un controllo.

Le sue abitudini…
I topi sono animali inizialmente timidi, ma che si abituano presto a stare in contatto con le persone e sono giocherelloni e affettuosi. Generalmente non mordono, lo fanno solo se particolarmente spaventati. Per abituarli alla compagnia umana occorre prenderli in mano tutti i giorni, delicatamente. Per sicurezza, oltre a tenerli sul palmo della mano, quando si trasportano è bene tenerli leggermente sulla base della coda, così se provano a buttarsi giù si può stringere la presa. Una volta abituati, farà loro piacere giocare con noi, o starci arrampicati addosso.

IMPORTANTE: mai mettere topi maschi nella stessa gabbia

neppure se nati assieme. Possono diventare aggressivi e uccidersi tra loro. La probabilità che questo accada è molto alta, specie per quelli che arrivano dai laboratori (è praticamente certo che accada). Le femmine invece possono vivere tranquillamente assieme.
Ovviamente, non mettete mai maschi e femmine assieme, perché occorre evitare di far nascere nuovi animali che saranno costretti a passare la loro vita in gabbia. Di animali di cui prendersi cura ce ne sono già anche troppi, pensiamo a loro e non facciamone nascere altri …

porcikomodi, u-topia, vitadacani onlus
Mentre il Santuario di Brione cerca una nuova sede, gli attivisti di Vitadacani del gruppo Porcikomodi di Brescia, danno vita e spazio a nuove idee e progetti, questa volta rivolgendosi, ancor più, se possibile, agli ultimi degli ultimi: i topi.

Ed ecco U-topia: uno spazio per ospitare roditori o lagomorfi provenienti dai laboratori di sperimentazione animale, da maltrattamenti, da situazioni di abbandono o sfruttamento.

Da sempre vitadacani si è impegnata nel riscatto dei roditori dai laboratori col progetto vitadatopi, fin dal lontano 1998, e nello stesso modo, porcikomodi brescia, nei suoi 7 anni di attività e storia, ha offerto rifugio, nelle proprie strutture, a questi animali cavia, vittime della sperimentazione: conigli, topi, criceti, ratti, cani, provenienti sia da Morini che da Green Hill.

Abbiamo deciso di dedicare uno spazio, un progetto, proprio per gli individui sopravvissuti all’inferno della vivisezione, distinguendo e ufficializzando questa attività da quella per cui il gruppo di brescia è più conosciuto, cioè quella del recupero di animali freddamente definiti “da carne” o “da reddito”.

Abbiamo deciso di chiamare questo nuovo spazio U-topia.

Il termine “utopia” significa “in nessun luogo” e di per sé potrebbe quindi essere interpretato con un’accezione negativa, ovvero qualcosa che evochi una meta irraggiungibile, un obiettivo irrealizzabile.

Ma già il tendere, di per sé, ad un’utopia, genera una serie di azioni e ragionamenti che portano essi stessi ad un’evoluzione del pensiero umano e ad una continua crescita della consapevolezza di quanto di ciò che consideriamo “normale” spesso sia in realtà solo un incubo aberrante.

La nostra è soltanto un’azione piccola e infinitesimale se paragonata al numero impressionante di azioni violente contro gli animali condotte ogni giorno, ma senza la nostra U-topia (come senza quella di tante altre persone) nemmeno pochi di loro potrebbero trovare conforto.

Il nuovo spazio non resterà soltanto la nostra Utopia, ma sarà pulsante di vita, un luogo non luogo, dove individui strappati alle più atroci sofferenze potranno iniziare a vivere e scoprire uno scorcio di mondo sereno e sicuro tanto da poterlo considerare casa e rifugio.

Dove poter vivere, amare e anche, se possibile, dimenticare i soprusi e l’angoscia provati.

Forse le utopie sono semplicemente sogni che in qualche modo cerchiamo di concretizzare, nonostante lo scontro con la realtà sia inesorabilmente atroce perché poco assomiglia a tutto il mondo interiore che abbiamo dentro, dove ogni animale ha diritto alla vita e alla propria libertà.

U-topia oggi ospita già diversi animali, in adeguate strutture e recinti, ma se qualcuno avesse materiale e attrezzature da offrire potremmo ampliare e ottimizzare gli spazi per i nostri ospiti.

Per sostenere il porgetto porcikomodi brescia donate sulla postepay n°: 4023 6006 3247 6893 intestata a Paola Collini.

Per info:

porcikomodi brescia 333 68 27 137; oppure: vitadacani onlus 349.0581076, 02.93871132; vitadacani@vitadacani.org
Grazie!!