Vitadacani e La Rete dei Santuari

Massacro al Giglio

news sui mufloni

Denunciamo l’Ente Parco dell’Arcipelago Toscano e la Regione Toscana per ‘disastro ambientale’.

Il parco tradisce tutti gli accordi e impegni che prevedevano la traslocazione e non l’uccisione.
Mentre grazie ad un’ istanza d’accesso presentata da Vitadacani viene finalmente fuori la verità.

Nel 2023 ne ha uccisi 31.

Non solo il muflone del Giglio è una specie protetta, essendo muflone sardo (classificazione tassonomia negata dal Parco ma confermata da analisi genetiche), ma il suo DNA è puro e unico, come dimostrato da recenti studi (ignorati peraltro dal Parco, dalla Regione e dall’ISPRA stessa).
La sua eradicazione rappresenta dunque un danno alla biodiversità della specie. Gravità accentuata dal fatto che il danno è stato finanziato tramite fondi pubblici Europei destinati alla preservazione della biodiversità.

Chiediamo che l’Europa chiuda il rubinetto ai finanziamenti dell’Ente Parco.

Il progetto stesso è stato approvato non rispettando le norme nazionali ed europee, poiché la natura invasiva del muflone non è stata comprovata sull’ambiente ed è stata largamente esagerata rispetto all’impatto sull’economia: 400 euro di danni in oltre 20 anni contro i quasi 400.000 Euro richiesti all’UE per la sua eradicazione.
Non essendo stata dimostrata la sua invasività il muflone del giglio non avrebbe mai dovuto essere eradicato, né per abbattimento, né per traslocazione.
Se alcune associazioni hanno sperato di aver salvato i mufloni del Giglio tramite l’accordo con il Parco riguardo la loro cattura e traslocazione, purtroppo viene fuori oggi che sono state ingannate e bisogna prendere atto che dei 52 mufloni catturati e traslocati nel 2022 in vari rifugi in Italia, più di 9 di questi (ossia circa il 20%) sono morti a causa dello stress nei giorni seguenti alla loro cattura.
Inoltre, come già sottolineato, il Parco non ha rispettato l’accordo, poiché abbiamo ricevuto conferma dei 31 mufloni abbattuti all’interno del Parco durante le ‘operazioni di controllo’, quando Giampiero Sammuri,  presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano. anche recentemente, dichiarava di aver rispettato l’accordo e di non aver abbattuto alcun muflone.
Ora dichiara esultando che il progetto sia terminato, ma la nostra campagna certamente non lo è.

Non ci fermeremo fino a quando giustizia non sarà fatta.

Milioni di Euro di fondi pubblici destinati alla preservazione della biodiversità sono stati utilizzati da questo Parco in questo progetto, così come in altri, per minacciarla, ferirla ed eliminarla, senza uno straccio di prove ed in violazione di normative internazionali.
Giustizia sarà fatta.
Sara Vitadacani Onlus
Sara d’Angelo
Attivista, fondatrice e Presidente di Vitadacani, responsabile del progetto Porcikomodi e referente della Rete dei Santuari di Animali Liberi.