La Rete dei Santuari

Anniversario della strage nel rifugio Cuori liberi

articolo murales moby

Anniversario della strage nel rifugio Cuori liberi di Sairano (Pv): lo street artist Moby Dick ha realizzato oggi un murale nel santuario Porcikomodi di Magnago (Mi) per denunciare l’ingiustizia subita dai 9 maiali da compagnia che erano stati salvati dal macello. L’artista: «Quello che è accaduto a Sairano deve essere denunciato perché non accada mai più»

Domani, venerdì 20 settembre, anche la performance delle attrici Elisa D’Eusanio e Alessia De Pasquale nel flash mob davanti al palazzo della Regione Lombardia organizzato dalla Rete dei santuari di animali liberi

Sara D’Angelo: «Saremo di nuovo in presidio davanti al palazzo da cui è partito l’ordine di uccidere i maiali per rivendicare tutele per tutti gli animali ospiti dei rifugi che ancora, dopo un anno, non sono state garantite e per denunciare le migliaia di vittime del sistema zootecnico sterminate a causa della peste suina»

La sera, nonostante la diffida pervenuta al distributore, sarà proiettato in anteprima il docu-film “Cuori Liberi”, per non dimenticare.

19 settembre 2024
In attesa del presidio di commemorazione e protesta organizzato a un anno dalla strage dei maiali nel rifugio Cuori liberi liberi di Sairano (Pv), che si terrà domani, venerdì 20 settembre, dalle ore 10,30 a Milano davanti al palazzo della Regione Lombardia, lo street artist Moby Dick denuncia con un’opera realizzata oggi l’ingiustizia subita dai 9 maiali da compagnia salvati dal macello, che stavano bene ma erano venuti a contatto con altri maiali morti per il virus della peste suina africana nel santuario pavese.

L’artista di fama internazionale ha realizzato un murale nel santuario Porcikomodi di Magnago (Mi), dove sono rifugiati quasi duecento maiali sottratti allo sfruttamento dell’industria zootecnica, che ha già ucciso con metodi crudeli, nelle camere a gas o con elettrocuzione, quasi 130mila maiali contagiati dalla peste suina, la maggior parte proprio in Lombardia.

Natura e ambiente sono i temi delle opere di Moby Dick, attivista e animalista che recentemente all’Earth Day Italia è stato premiato testimonial per la Terra per il generoso impegno nella difesa del mondo animale. «Da tempo il mio impegno è quello di portare l’attenzione sugli animali – ha detto Moby Dick – . Realizzare un’opera dentro un rifugio, che è un luogo sacro perché accoglie animali salvati dallo sfruttamento e dalla morte, dà alla mia arte un valore ancora più grande. Quello che è accaduto ai Sairano è stata un’ingiustizia che deve essere denunciata, per dare voce a tutte le vittime e perché non accada mai più».

Domani altre due artiste, le attrici Elisa d’Eusanio e Alessia De Pasquale, saranno davanti al palazzo della Regione Lombardia per un flash mob nel quale interpreteranno un testo teatrale sui tragici giorni del presidio nel rifugio Cuori liberi di Sairano in difesa di Spino, Pumba, Bartolomeo, Dorothy, Mercoledì, Crosta, Carolina, Crusca, Ursula poi barbaramente uccisi dai veterinari dell’Ats di Pavia nonostante la resistenza delle attiviste e degli attivisti accorsi da tutta Italia. Proprio qui, nel rifugio violato dalla polizia, oggi sempre Moby Dick realizzerà un secondo murale rappresentativo anche degli scontri e delle violenze delle istituzioni sugli animali e sugli attivisti e le attiviste.

«Un anno fa 10mila persone sono scese in piazza affinché quello che è accaduto a Sairano non si ripetesse mai più – commenta Sara D’Angelo, coordinatrice della Rete dei santuari di animali liberi – . Domani torneremo sotto la Regione per denunciare le migliaia vittime del sistema zootecnico, sterminate a causa della peste suina e per chiedere garanzie che mettano al sicuro, per sempre, almeno gli animali ospitati nei rifugi, di qualsiasi specie essi siano. La sera, nonostante la diffida pervenuta al distributore, al cinema Beltrade sarà proiettato in anteprima il documentario “Cuori Liberi”, per non dimenticare».

Sara Vitadacani Onlus
Sara d’Angelo
Attivista, fondatrice e Presidente di Vitadacani, responsabile del progetto Porcikomodi e referente della Rete dei Santuari di Animali Liberi.