le asine e i pony

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le asine e i pony2018-04-12T12:05:59+00:00
  • animali - asini e pony vitadacani

Le asine e i pony di Porcikomodi

Cavalli e asini, nell’accezione comune, vengono visti come “animali da lavoro”, meri strumenti al servizio dell’uomo, utilizzati nei lavori pesanti, nello sport, negli spettacoli circensi.
Strumenti che, quando diventano inutili perché vecchi o malati, vengono “dismessi” ed inviati a morte, affinché il loro corpo possa essere sfruttato per un’ultima volta come cibo.
Dopo una vita di lavoro e sfruttamento gli equini devono affrontare, prima di venire uccisi, un’ultima agonia infernale: il viaggio verso il macello. In Italia, dove ogni anno vengono macellati più di 84 mila cavalli e 1700 asini, la maggior parte degli equini uccisi per consumo umano provengono dall’estero: Spagna, Lituania, Romania e Polonia. Prima di essere uccisi vengono costretti a viaggi estenuanti, fino a 46 ore, stipati uno contro l’altro spesso senza riposo, senza cibo e acqua adeguati, a temperature che d’estate superano i 40 gradi.
Ma anche prima di finire in un mattatoio, la loro esistenza è quanto di più distante si possa immaginare da quella che, per la loro natura e caratteristiche etologiche, dovrebbe essere.
Costretti a lavori pesanti, a performance degradanti, rinchiusi nelle scuderie, in box singoli, isolati dai loro simili e dal mondo esterno, costretti ad un’eterna prigionia in solitudine.
Se liberi di vivere, invece, sia asini che cavalli vivono in stretta vicinanza con i loro simili,in gruppi coesi, guidati dallo stallone più forte o, più spesso, dalla femmina più saggia, regolati da complesse relazioni sociali.
Come quelli che possiamo osservare tra i nostri ospiti, liberi di correre a piedi nudi (i nostri cavalli ed asini non sono ferrati: noi seguiamo per loro la filosofia del “bare foot”, nel pieno rispetto della loro dignità e libertà), di curiosare, giocare o riposare all’ombra degli alberi.