Pua
A Settembre 2024 una segnalazione.
E da lì, un percorso lungo circa due anni, complesso, fatto di attese, permessi, burocrazia, controlli e lavori in santuario per poter farci dire: “Sì, adesso potete!”.
Dietro questa cinghialina non c’è solo una storia a lieto fine, c’è il tempo che serve per salvare una vita.
C’è la fatica, la costanza, le porte chiuse e quelle aperte con pazienza.
C’è il lavoro silenzioso che spesso non si vede, ma che fa tutta la differenza.
La sua storia è quindi un manifesto.
Per tutte le vite che vengono trattate come un problema da risolvere in fretta, senza ascolto, senza valore.
Lei oggi è qui ed è al sicuro, felice.
Benvenuta Pua (Marzo 2026)