Vitadacani

Dopo anni di denunce, gli husky sono finalmente salvi

Sequestro Husky
Sono arrivati stanotte 25 dei cani Husky del maxi sequestro di Ponzano,  ospitati al Parcocanile di Magnago e presso altre strutture amiche che ringraziamo per la disponibilità, tra cui Casa Russo (Vignate), Rifugio UAI (Milano) e gli Amici del randagio (Mariano Comense).
Dopo un primo periodo di adattamento e valutazione, saranno pronti all’adozione.
Lunedì 11 maggio è successo qualcosa che in tante e tanti aspettavano da anni: il maxi sequestro di oltre 200 cani dall’allevamento abusivo di Ponzano Romano. Le Associazioni Animal Liberation, LEAL, LEIDAA, LNDC Animal Protection, OIPA, Husky Rescue e Vitadacani erano presenti e hanno partecipato attivamente alle operazioni.

Si sono svolte finalmente le attività di sequestro dell’allevamento di Ponzano Romano (RM), che hanno permesso di salvare da una situazione di gravissima incuria oltre 200 Siberian Husky. Una maxi operazione portata avanti dai Carabinieri, la Polizia Locale e l’ASL veterinaria di Roma su ordine della Procura di Rieti, con il coinvolgimento di diverse associazioni per la tutela degli animali.

Animal Liberation, LEAL, LEIDAA, LNDC Animal Protection, OIPA, Rescue Husky & Friends Odv e Vitadacani Odv hanno partecipato in prima linea all’intervento, con lo scopo di recuperare i cani – detenuti in condizioni di grave incuria, degrado e isolamento, tanto da renderli inerti come bambole di pezza.

Una grave situazione già segnalata in passato e che finalmente, grazie all’intervento delle Associazioni protezionistiche e dei cittadini, ha avuto una svolta. Il sequestro è finalizzato all’affido definitivo dei cani, reso possibile dalla Legge Brambilla. Nel frattempo, gli animali sono stati presi in carico dalle associazioni intervenute.

Questo intervento segna un traguardo importantissimo nella tutela del benessere degli animali in Italia – commentano le Associazioni – anche alla luce delle novità apportate dalla Legge Brambilla, grazie alla quale i cani potranno essere affidati in via definitiva, una volta concluse tutte le formalità previste per legge. Una svolta che aspettavamo da tempo, che permette di garantire stabilità e una seconda reale possibilità agli animali coinvolti in queste situazioni, evitandone il ritorno in contesti di sofferenza e favorendo percorsi di reale recupero e benessere.

Si ringrazia la Procura della Repubblica di Rieti per il coordinamento delle attività che hanno reso possibile l’intervento e la tutela degli animali coinvolti.